lunedì 2 gennaio 2017

Le dieci predizioni di Marshall Mc Luhan

Seguendo le lezioni di Derrick de Kerckhove per un corso di “psicotecnologie e processi formativi” sono rimasto colpito e affascinato dalla figura di Marshall Mc Luhan, sociologo canadese scomparso nel 1980 e oggi noto soprattutto per l’affermazione “il medium è il messaggio”, per l’aver proposto per primo il termine “villaggio globale”, e per aver distinto i media tra “caldi” e “freddi”.
Meglio sarebbe definirlo “sociologo incompreso”, come, in effetti, è ricordato in un articolo de Il Giornale nel centenario dalla sua nascita

De Kerckhove nelle sue lezioni parte da un’affermazione di Mc Luhan, che riporto in lingua originale,  che ha qualcosa di stupefacente:

The next medium, whatever it is, it may be the extension of consciousness, will include television as its content, not as its environment, and will transform television into an art form.
A computer as a research and communication instrument could enhance retrieval, obsolesce mass library organization, retrieve the individual’s encyclopedic function and flip into a private line to speedily tailored data of a saleable kind.
 Understanding Media 1962

La cosa sorprendente di quest’affermazione del 1962 sta nel fatto che Mc Luhan morì nel 1980 senza aver visto nascere internet!
Si tratta di una previsione di come avrebbe potuto cambiare la comunicazione attraverso le nuove tecnologie che, appunto, erano ancora da realizzare ai suoi tempi.  
De Kerckhove scompone questa dichiarazione in quelle che definisce le 10 predizioni di Marshall Mc Luhan, vediamole tradotte in italiano:

1- Il prossimo medium, qualunque esso sia, potrà  essere un’estensione della coscienza per mezzo dell’elettronica.

2- Questo medium includerà  la tv come suo contenuto e non come ambiente.
Infatti oggi la tv è sul computer tramite internet.

3- Trasformerà  la tv in un’arte.
Secondo quest’affermazione Mcluhan riteneva che quando sorge una nuova tecnologia in uno stesso campo questa trasforma quella precedente in una forma d’arte,  così come quando nacque il cinema il contenuto era il teatro la stessa cosa accade oggi con Youtube che trasforma la tv in una forma d’arte che ognuno può creare e caricare nel web.

4- Il prossimo medium sarà  uno strumento di ricerca e di comunicazione.
Esattamente quello che è oggi internet.

5- Questo medium ci faciliterà  nel  recupero delle informazioni.
Attraverso internet e i motori di ricerca possiamo accedere alla memoria del mondo.  

6- Tale nuovo medium renderà  obsoleta l’organizzazione della biblioteca di massa.
Non avendo visto nascere internet questa risulta essere la predizione più stupefacente.

7- Recupererà  la funzione enciclopedica degli individui.
Quello che fa oggi Wikipedia, l’enciclopedia open source gestita da editori volontari.

8- Sarà  una linea privata
Accesso a internet e a tutti i servizi di rete con informazioni rapide e personalizzate.

9- Velocità  dei dati, le informazioni saranno disponibili molto rapidamente e personalizzate.

10- Sarà  qualcosa di vendibile.
Come sta avvenendo con l’economia digitale.

Per chi desidera approfondire segnalo un paio di interventi di Mc Luhan in tv, la sua apparizione nel celebre film “io e Annie” di Woody Allen e altri link interessanti.














domenica 6 novembre 2016

Video presentazione della ricerca "Biodanza e Salute" al Congresso SIPSA 2013

E' disponibile in rete il video di presentazione al Congresso 2013 della Società Italiana di Psicologia della Salute relativo allo studio sugli effetti della Biodanza sulla salute:

Efficacia sulla salute di un corso annuale di Biodanza: uno studio empirico (Effectiveness on the health of an annual course of Biodanza: empirical study with 235 people)

A questo link è disponibile la presentazione della ricerca e i riferimenti della pubblicazione sulla rivista "Psicologia della Salute" 







venerdì 4 novembre 2016

Il Punto Biocentrico Genova - Una sala per attività di gruppo


Il Punto Biocentrico è uno spazio nel centro di Genova creato allo scopo di offrire l'opportunità, ad una serie di operatori del benessere e della crescita personale, di lavorare con gruppi anche numerosi offrendo le proprie professionalità in un luogo accogliente, rilassante, spazioso e ben attrezzato per il fine che si propone.
Viene gestito non a scopo di lucro ma con quello dell'autosostenibilità attraverso il contributo di diversi operatori interessati allo spazio. La, non facile, sfida è quella di cercare di raggiungere il pareggio con le spese di ristrutturazione e di gestione per far vivere il Punto in maniera autonoma. Per questo motivo è richiesta la partecipazione attiva  di operatori preparati e di fruitori interessati a questo genere di attività e percorsi, oltre che desiderosi di contribuire a far vivere questa piccola, ma importante, realtà nella nostra città.

Il Punto Biocentrico si propone anche come spazio per attività sociali offerte gratuitamente alla collettività come conferenze, cineforum, gruppi di acquisto solidale ed altro ancora.

Gli interessati ad usufruire dello spazio per le proprie attività di gruppo o nell'organizzazione di eventi a scopo sociale possono entrare in contatto con la segreteria al sito www.ilpuntobiocentrico.it 






giovedì 3 novembre 2016

Documentario in italiano su base scientifica sulla geoingegneria illegale e le scie chimiche

Un documentario in Italiano su base scientifica, grazie all'intervento di numerosi studiosi, scienziati e professionisti del settore, sul tema della GEOINGEGNERIA ILLEGALE, attività che riporta alla questione delle cosiddette SCIE CHIMICHE.
Da vedere per arricchire la conoscenza ed integrare ulteriori punti di vista su questo tema.

"Scie chimiche: la guerra segreta" sarà una summa volta ad analizzare le caratteristiche salienti della questione attraverso un approccio scientifico e rigoroso. Ci si prefigge così l'obiettivo di colmare una lacuna nella divulgazione del nostro paese: infatti, mentre negli Stati Uniti sono stati prodotti alcuni dossiers circa la geoingegneria illegale, anche se imperniati quasi esclusvamente sulle manipolazioni meteorologiche, che sono un aspetto collaterale del fenomeno, in Italia manca ancora un documentario ad hoc. Importantissima sarà la diffusione capillare del reportage con il fine di trasmettere il più possibile informazioni esaurienti ed inattaccabili.